A Sharm El Shaikh ci sono alcuni tra le immersioni più famose e belle al mondo adatte a subacquei di tutti i livelli.

Le immersioni sono spesso organizzate in drift con la barca che ci segue in superficie mentre noi ci facciamo trasportare dalla corrente ridossati alle pareti del reef. Per via della frequente presenza di corrente vi consigliamo di stare sempre vicini alla guida subacquea senza mai sopravanzarla e mantenendo la sua stessa profondità.

Frequenti gli avvistamenti di tartarughe, barracuda, tonni e se siamo fortunati innocui squali e mante che nuotano maestose nel blu. Ricordatevi che la profondità massima che si può raggiungere se abbiamo il brevetto Advanced è 30 metri e c’è la possibilità che ci venga controllato il computer subacqueo per verifiche da parte della Autorità.

Immersioni a Ras Mohammed

Da non perdere assolutamente nel Parco Marino di Ras Mohammed il sito Shark & Yolanda Reef, una delle 10 immersioni più belle al mondo. Trasportati da una deliziosa corrente nuoteremo circondati da pesci napoleone, muri di dentici, barracuda stanziali e timide murene giganti nascoste tra i giardini di corallo.

Altri siti da esplorare del Parco sono Jackfish Alley con le sue grotte passanti e i trigoni a macchie blu adagiati sul fondo, Shark Observatory con i frequenti incontri con squali e tonni, Ras Ghozlani e Eel Garden.

Immersioni stretto di Tiran

Altra zona da visitare è lo stretto di Tiran con i quattro famosi reef che hanno fatto la storia delle immersioni di Sharm el Sheikh: Jackson Reef, Thomas reef, Gordon Reef e Woodhouse Reef, dove ogni immersione può regalare qualsiasi sorpresa buttando uno sguardo ogni tanto nel blu.

Relitto del Thistlegorm

Il sito subacqueo più famoso e per il quale vale la pena svegliarsi un po’ prima la mattina è quello del relitto del Thistlegorm nello stretto di Gubal, un cargo inglese di oltre 130 metri del 1940 abbattuto dall’aviazione tedesca nel 1941 e scoperto dal Comandante Jack Cousteaou nel 1956.

Il relitto si trova adagiato su un fondale sabbioso di circa 30 metri in assetto di navigazione con la zona vicina alla poppa semidistrutta dalle bombe. L’esplorazione generalmente viene effettuata in due fasi: nella prima immersione si visita tutto il perimetro esterno raggiungendo la grande elica, il cannone antiaereo e la mitragliatrice per una indimenticabile foto e visitando, riserva d’aria permettendo, la locomotiva adagiata sulla sabbia sbalzata fuori nell’affondamento. Durante la seconda immersione si penetra dentro le 4 grandi stive della nave contenenti quasi intatte motociclette, casse di fucili e munizioni, pneumatici, automobili, autocarri, pezzi di ricambio oltre a bombe e mine anticarro. Suggestivo il passaggio all’interno della cabina del comandante con la vasca da bagno ancora in perfette condizioni.

Immersioni local

Se ancora avessimo fame di immersioni non possiamo non visitare in notturna i siti delle Local Dives di Tower canyon e Ras Katy osservando lo spettacolo indimenticabile dei pesci leone a caccia e pesci pappagallo addormentati tra i coralli. Facilissimo l´incontro con la ballerina spagnola che volteggerà spensierata tra le nostre bolle. Come terza immersione della giornata indimenticabili i siti di Ras Umm Sid, Gardens e Ras Nasrani.

Immersioni a Dahab

Durante il vostro soggirno a Sharm è vivamente consigliata una giornata di immersioni a Dahab (raggiunta facilmente con i pulman del diving) dove ci si potrà immergere nel famoso Blue Hole e pinneggiare all´interno del noto Canyon meta di migliaia di appassionati subacquei. Da non trascurare anche l´immersione di Bells per poi terminare nel Blue Hole a fare la nostra sosta di sicurezza.

Consigli per viaggi sub

La vostra muta umida da 5 millimetri o la semistagna vanno benissimo nel Mar Rosso. Io consiglio anche il cappuccio della muta anche se so già che non vedete l’ora di farvi fotografare sott’acqua con le vostre chiome al vento (la mia purtroppo la devo sempre fotoritoccare al ritorno in Italia).

A Sharm e in tutta la penisola del Sinai lasciate a casa i coltelli subacquei (sono vietati) mentre i guanti in neoprene li potremo utilizzare solo nella visita al relitto. Per quanto riguarda le torce subacquee lascio a voi la decisione se portarle via o meno. La visibilità e la ricchezza di pesce è tale da non richiederne l’uso. Potete sempre decidere di noleggiarla (vedi eventuale notturna) evitando così ulteriore peso nel bagaglio.

Per quanto riguarda il trasporto dell’attrezzatura io generalmente metto erogatori, computer subacqueo e maschera (anche la torcia quando decido di portarla) nel bagaglio a mano visto che sono gli oggetti più preziosi e delicati. Considerando inoltre la franchigia del bagaglio da imbarcare porto con me in cabina tutto ciò che è più pesante tipo libri, scarpe ecc, naturalmente rispettando le dimensioni della borsa.